VALLUGOLA TERRA NOSTRA


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Statuto

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STATUTO

 Articolo 1 - Sede - Il Comitato ha sede in via 1^ Maggio n. 1, Gabicce Mare.  La sede potrà variare secondo le esigenze e per decisione dell'assemblea degli aderenti.

Articolo 2 - Scopi - Il Comitato “Vallugola Terra Nostra”    è un’associazione socio-culturale, apartitica e senza fine di lucro, che ha lo scopo di sensibilizzare  cittadini, politici ed esponenti di enti e realtà produttive alla tutela del Parco S.Bartolo e dell’area di Vallugola. In particolare si oppone, al progetto di ampliamento del porto turistico attuale, posto in area protetta ricadente  nel Parco regionale del monte San Bartolo, dunque di notevole pregio naturalistico-ambientale, culturale e storico-archeologico, collocata in area ZPS secondo la rete Natura 2000 europea. Si ritiene che ogni trasformazione permanente del territorio che ne limiti la pubblica fruizione, incida sulla qualità della vita e sugli interessi economici di tutti i cittadini, per cui non possa essere praticata senza un pieno coinvolgimento e assenso di tutta la popolazione, delle categorie economiche e di tutti gli organi amministrativi elettivi. A tal fine saranno utilizzate diverse modalità comunicative, da quelle tradizionali della pubblica assemblea,dai contatti con la stampa locale, alle più attuali  dei linguaggi, alla costituzione in seno al Comitato di gruppi di lavoro tematici coordinati da un comitato tecnico-scientifico, non chiusi ad apporti esterni. Il Comitato si vuole presentare in modo propositivo, a tal fine si cercherà di stabilire rapporti e collaborazioni con associazioni e comitati aventi finalità statutarie simili.

 

ARTICOLO 3 – Adesione al Comitato

L'adesione al Comitato è libera, senza discriminazione di razza, sesso, fede religiosa, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali (art. 3 Cost.) e gratuita, purché l'attività personale di ciascun aderente avvenga nel pieno rispetto delle leggi vigenti e non sia in contrasto con le finalità del Comitato. Il Comitato è indipendente da qualsiasi altra associazione, comitato e  partito. 

 

ARTICOLO 4 – Fondo comune - I contributi degli associati costituiranno un eventuale fondocomune. Finché questo svolge le sue attività gli aderenti non possono chiedere la divisione del fondo comune, né pretenderne una quota in caso di recesso.

ARTICOLO 5 – Organi e poteri - L'unico organo decisionale del Comitato è l'assemblea degli aderenti che decide a maggioranza (50%+1) dei presenti. L'assemblea degli aderenti elegge un presidente, un vicepresidente, un segretario/cassiere i quali, insieme con altri 4 consiglieri eletti dall’assemblea, compongono il Consiglio direttivo del Comitato. Questo organismo resta in carica due anni, ha la rappresentanza del Comitato ma non ha potere decisionale.

 

ARTICOLO 6 - Recesso - Ciascun aderente è libero di recedere dal Comitato in ogni momento, dandone comunicazione agli altri aderenti per il tramite del Consiglio direttivo.

ARTICOLO 7 – Convocazione dell’assemblea - L'assemblea degli aderenti è convocata,  ogniqualvolta se ne presenti la necessità, con o.d.g. del Presidente del Consiglio direttivo e almeno una volta all’anno per l’approvazione del rendiconto annuale. Le assemblee  sono convocate dal Presidente, dal Vice-Presidente e promosse dal 50%+1 degli aderenti, informato il Presidente.

ARTICOLO 8 – Durata e scioglimento - Il Comitato rimane in vita fino a diversa decisione espressa dalla assemblea a maggioranza degli aderenti.
 

ARTICOLO 9 – Diritti degli aderenti – Gli aderenti hanno i seguenti diritti :
- eleggere il Consiglio Direttivo
- approvare il rendiconto annuale
- partecipare alle iniziative organizzate dal Comitato.
 

ARTICOLO 10 – Doveri degli aderenti
- partecipare alle assemblee convocate nel corso dell’anno
- impegnarsi per  raggiungimento scopi di cui all’art.2

- tenere verso i soci un comportamento improntato alla correttezza e alla buona fede.
 

ARTICOLO 11 - Esclusione degli associati
L’associato che contravvenga ai doveri indicati dal presente Statuto può essere escluso dal Comitato con delibera del Consiglio direttivo previa richiesta di comunicazione scritta contenente eventuali giustificazioni, da inviarsi al domicilio dell’aderente almeno trenta giorni prima della delibera di esclusione. L’esclusione è prevista per i seguenti casi:
- inadempimento degli obblighi assunti da parte dell’aderente a favore del Comitato,
- inosservanza delle disposizioni dello Statuto, di eventuali regolamenti o delle delibere e degli organi sociali.

 

 ARTICOLO 12 – Consiglio direttivo

Il Comitato è amministrato da un consiglio direttivo composto da otto membri eletti dall’assemblea dei soci tra i propri componenti. E’così composto: 1 Presidente,1 Vice Presidente, 1 Segretario, 1 Cassiere, 4 consiglieri. Il Consiglio si occupa della gestione ordinaria e straordinaria del Comitato, della tenuta contabile del fondo comune, dell’adempimento delle obbligazioni regolarmente assunte,delle iniziative, avvalendosi, quando possibile,di competenze presenti tra gli aderenti. Incompatibilità : non può fare parte del Consiglio chi ricopra incarichi  o cariche istituzionali di partito. Qualora tale condizione soggettiva si avverasse nel periodo biennale di durata del Consiglio,  sarà automaticamente operativo l’istituto della decadenza.

 ARTICOLO 13 – Convocazione del Consiglio direttivo
Il consiglio direttivo è convocato dal  Presidente o, in sua assenza, dal Vice-presidente.

ARTICOLO 14 – Presidente del Consiglio direttivo e del Comitato

Il presidente del Consiglio direttivo è anche presidente del Comitato, è eletto dall’assemblea tra tutti gli aderenti,   è unico rappresentante del Comitato nei confronti dei terzi, cura l’esecuzione delle deliberazioni dell’assemblea e del Consiglio direttivo.

ARTICOLO 15 – Esercizio sociale
L’esercizio sociale decorre dal 1° gennaio al 31 dicembre di ogni anno, al termine dell’esercizio il consiglio direttivo provvede alla relazione del rendiconto annuale e lo sottopone all’approvazione dell’assemblea il 30 aprile dell’anno successivo a quello a cui il rendiconto si riferisce.
 

ARTICOLO 16 – Destinazione degli utili

Gli eventuali utili conseguiti devono essere impiegati per la realizzazione delle attività statutarie; è fatto assoluto divieto di distribuire anche in modo indiretto, le riserve, i fondi di gestione, e il capitale durante la vita del comitato. Ai sensi dell’art. 42 cc. l’eventuale residuo di fondi presenti dopo lo scioglimento del Comitato, sarà devoluto a comitati aventi finalità similari ed operanti a livello provinciale.

 

ARTICOLO 17-  Consenso per il trattamento dei dati ad uso istituzionale. Codice in materia di protezione dei dati personali D.lgs. 196/03

  Il consenso al trattamento dei dati personali   sarà preventivamente richiesto agli associati per le finalità statutarie.   

 

ARTICOLO 18 -  Modifiche dello statuto.

L’assemblea degli aderenti potrà apportare motivate modifiche allo Statuto proposte dal Consiglio direttivo ovvero anche da singoli aderenti, con votazione a maggioranza calcolata sul numero complessivo degli associati al Comitato.

 

ARTICOLO 19 -  Norme richiamate

Per quanto non espressamente previsto si richiamano le norme del codice civile e delle leggi vigenti, in quanto applicabili.

 

 

Gabicce Mare, lì  18 agosto ‘09   

                                

                   

 

ATTO COSTITUTIVO

Il giorno 18 agosto ’09, alle ore 21,   si sono riuniti in Gabicce i PROMOTORI per formalizzare,  con l’approvazione dell’allegato STATUTO,  la creazione del Comitato denominato “ Vallugola Terra Nostra ”, costituzione già decisa il 4 agosto u.s.   Generalità e sottoscrizioni riportate negli allegati n.  fogli  sono –come lo Statuto- parte integrante del presente Atto.    Il Comitato, che con il presente Atto viene  costituito,comitato apartitico, senza fini di lucro, vuole caratterizzarsi come Soggetto  propositivo nella direzione di tutela e valorizzazione di un territorio unico, ma fragile;  nella sensibilizzazione, attraverso   approfondimenti e dibattiti   attinenti  il progetto di  ampliamento “abnorme” del porto di Vallugola con annessi servizi e prevedibile  cementificazione. La baia di Vallugola è posta in area protetta,  nel Parco regionale del monte San Bartolo,  di riconosciuto pregio naturalistico-ambientale, culturale e storico-archeologico. Dalla realizzazione di tale progetto di ampliamento, di cui già emergono aspetti  incongruenti, sono da temersi  pertanto danni certi all’ambiente e di conseguenza  alla locale attività turistica tipicamente non elitaria, lungo una costa,compresa quella romagnola, che vede già molti e ravvicinati porti turistici.  Per questi motivi il Comitato dice NO all’ampliamento del porto di Vallugola e per questo  darà avvio ad iniziative per interessare i cittadini a quanto sta per accadere ad una parte del territorio comunale. Nessuna pretesa di sostituirsi alle Istituzioni pubbliche,ma volontà di partecipare e collaborare. Quanto al rapporto con il territorio,non un Comitato del NO A PRESCINDERE, ovvero di una fanatica ingessatura dello stato dei luoghi,ma protagonista di discussioni,denunce di abusi e proposte di pubblico interesse.   L’impegno del Comitato potrà non rimanere circoscritto all’area di Vallugola, ma estendersi  all’intero ambito territoriale del Parco visto come realtà unitaria. Il Comitato si  farà parte attiva - per il perseguimento degli scopi statutari- nella costruzione di positivi rapporti con il Presidente dell’Ente Parco , i consiglieri , la Comunità del Parco,le istituzioni per competenza coinvolte. Saranno allacciati rapporti e sviluppate collaborazioni con associazioni e comitati aventi finalità statutarie simili.

 

 Gabicce Mare,18.08.09

 

 

 

 


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